Anche la 74esima edizione del Premio Strega è giunta al termine: il vincitore del Premio Strega nell'anno del Covid è Sandro Veronesi.

In un anno segnato dalla continua necessità di ripensarsi e riorganizzarsi, anche la 74esima edizione del Premio Strega è giunta alla sua conclusione: con 200 voti su 605 votanti, il vincitore 2020 è Sandro Veronesi con Il colibrì edito da La nave di Teseo.

L’edizione 2020 è stata un’edizione anomala, sia perché segnata a livello organizzativo dalla pandemia sia per la particolarità che l’ha caratterizzata: quest’anno la famigerata cinquina è stata una sestina, dal momento che è stata applicata la clausola di salvaguardia per garantire ad almeno una casa editrice più piccola di competere in finale.

Questi i voti assegnati a ogni romanzo finalista:

  • Sandro Veronesi, Il colibrì edito da La nave di Teseo 200 voti;
  • Gianrico Carofiglio, La misura del tempo edito da Einaudi 132 voti;
  • Valeria Parrella, Almarina edito da Einaudi 86 voti;
  • Gian Arturo Ferrari, Ragazzo italiano edito da Feltrinelli 70 voti;
  • Daniele Mencarelli, Tutto chiede salvezza edito da Mondadori 67 voti (vincitore del Premio Strega Giovani);
  • Jonathan Bazzi, Febbre edito da Fandango 50 voti.

Il colibrì racconta la storia di Marco Carrera, come il minuto uccellino in costante movimento frenetico e vorticoso per riuscire a mantenersi stabile, apparentemente immobile. È un romanzo sul dolore e sulla forza della vita, anche quando è più disperata.

Veronesi, già vincitore nel 2006 del Premio Strega con il romanzo Caos Calmo, era dato tra i favoriti insieme a Gianrico Carofiglio fin dalla definizione della sestina. Nella storia dello Strega, prima di lui solo lo scrittore Paolo Volponi aveva vinto due volte il Premio.


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