Il libro dell'anno è stato scelto e per il 2019 vince Jonathan Bazzi con il suo "Febbre" pubblicato da Fandango Libri

Il vincitore è stato annunciato nella giornata dell’8 dicembre durante l’ultima giornata di incontri e appuntamenti di Più Libri Più Liberi, tra i 12 arrivati fino alla finalissima che ha visto diverse giurie esprimere la propria opinione.

 

Fahrenheit, il programma letterario di Radio 3, da quest’anno ha deciso di nominare il libro dell’anno per la piccola e media editoria, selezionando il miglior pubblicato tra il 1° novembre 2018 e il 31 ottobre 2019.

La decisione di dedicare un premio così prestigioso all’editoria indipendente va a colmare un deficit di attenzione verso un territorio attraversato da molte difficoltà, ma anche in continuo fermento, e di fatto rappresenta un caso unico nel vasto panorama dei premi letterari.

Tra i molti romanzi proposti sono stati scelti da Fahrenheit i 12 finalisti che sono stati poi sottoposti a tre diversi gruppi di lettura: dodici ascoltatori di Fahrenheit, dodici studenti universitari e dodici scrittori (i finalisti dell’edizione precedente). Il voto dei tre gruppi di lettori è stato poi l’elemento che ha decretato il vincitore del 2019.

 

Oltre al libro di Bazzi che ha vinto, erano presenti in concorso:

  • Valerio Aiolli, Nero ananas, Voland;
  • Simona Baldelli, Vicolo dell’immaginario, Sellerio;
  • Adrian Bravi, L’idioma di Casilda Moreira, Exorma;
  • Paola Cereda, Quella metà di noi, Perrone;
  • Alessio Forgione, Napoli mon amour, NN;
  • Matteo Meschiari, L’ora del mondo, Hacca;
  • Andrea Olivieri, Una cosa oscura, senza pregio, Alegre;
  • Leo Ortolani, Cinzia, Bao Publishing;
  • Domitilla Pirro, Chilografia, Effequ;
  • Carola Susani, La prima vita di Italo Orlando, Minimum Fax;
  •  Andrea Zandomeneghi, Il giorno della nutria, Tunuè.

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