«Cari viaggiatori, non avremmo mai voluto darvi questa notizia ma, allo scoccare della mezzanotte tra le luci del Capodanno, dovremo lasciare questo luogo e non abbiamo un piano B… o almeno non uno in pianta stabile…».

Inizia così il post su Facebook in cui la Libreria del Viaggiatore di Roma annuncia la chiusura: «Cinque anni fa, riuscimmo a non far chiudere un luogo storico e magico, grazie all’impegno costante di Eleonora e Luigi e all’aiuto di chi con il tempo è passato tra questi scaffali. Un grazie di cuore va a tutti i nostri amici della strada, a Dana in modo speciale per troppe cose che a scriverle tutte non entrerebbero in un post; alla proprietà dei locali che ci ha permesso di poter riaprire, cinque anni fa, con un affitto calmierato (e non solo) e a chi, in questi anni, ha scelto la Libreria del Viaggiatore come luogo in cui lavorare, collaborare e inventare nuove cose».

Al momento il futuro di una tra le più antiche librerie di viaggio è incerto: «Inizia un altro e diverso viaggio il cui punto d’arrivo rimane ancora un mistero. Anche per noi. Non c’è un luogo dove trasferirla e, di fatto, ci stiamo rendendo conto che una libreria con questa storia, lontana da questa strada, diverrebbe inevitabilmente altro. Semmai altro ci fosse».

Nel post si legge tutta l’amarezza dei gestori: «Una domanda che ci tormenta, rimane: ma la città di Roma si rende davvero conto dell’enorme patrimonio lasciato dall’esperienza di un libraio come Bruno Boschin e da cosa significhi la Libreria del Viaggiatore di Roma per il patrimonio culturale e comune di questa città? Probabilmente no. Un ragionamento serio forse dovrebbe partire da questa semplice domanda a cui ne seguirebbero altre. Per esempio scoprire come mai, di questo posto, si parla e si è parlato nei cinque continenti varrà qualcosa? [...] Qualcuno, quindi, sa cosa vuol dire rinunciare al pezzo di storia che la libreria rappresenta?».

I gestori invitano a questo proposito tutte le lettrici e i lettori il 29 novembre, per comprare un pezzettino di libreria da portare a casa. La sera si svolgerà una piccola festa d’addio, dal tramonto all’alba.

Fino a Natale si potrà scoprire la trentennale storia della libreria del Viaggiatore, dove chiunque comprerà un libro, l’aiuterà in questo momento di passaggio. A oggi, l’unica strada percorribile sembra essere una “libreria errante”, che porta la sua esperienza a chi vorrà accoglierla di città in città…


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