Riassetto finanziario alla Scuola Holden 

(fonte: Adnkronos)

Riassetto nel mondo della formazione e dell’editoria. Il gruppo Feltrinelli ha acquisito la maggioranza della Scuola Holden, fondata a Torino nel 1994, e ormai grande campus dedicato alla scrittura. La società è salita dal 31,5 al 51,5% del capitale della scuola con un acquisto pro-quota proporzionale delle partecipazioni degli altri soci storici (e non attraverso un aumento di capitale), che restano nell’azionariato: Eataly, con il 16%, Andrea Guerra con il 7% e Alessandro Baricco con il 25,5%. Il consiglio di amministrazione della scuola sarà presieduto da Carlo Feltrinelli; lo scrittore Baricco manterrà la presidenza della scuola e Savina Letizia Neirotti continuerà a ricoprire il ruolo di amministratore delegato con il supporto del direttore operativo Marco Quartana.

Quello di Feltrinelli è un investimento sulla formazione. “La Scuola è un unicum nel panorama nazionale ed europeo, sia in termini di modalità didattiche sia di approccio al mestiere della scrittura”.

Attualmente gli studenti che frequentano la scuola oscillano tra i 300 e 400 l’anno, un numero destinato a salire alla luce del recente annuncio della nuova ’Academy’, corso triennale equivalente ad una laurea. L’operazione rappresenta per il Gruppo Feltrinelli “il primo tassello di un percorso più ampio che vedrà entro la fine di quest’anno la realizzazione di un’offerta innovativa e multi-target”.

Docenti, scuole, cittadini, professionisti e aziende “potranno presto servirsi dell’esperienza di Feltrinelli nell’affiancare il proprio percorso formativo con una serie di innovative attività educative”. L’accordo siglato oggi “consolida un’amicizia e un legame di lungo corso e conferma la vocazione di Feltrinelli ad agire con spirito editoriale in tutti i vari campi nei quali è presente”, dichiara Carlo Feltrinelli. “La Holden continua a crescere e da oggi – afferma Baricco – entra a far parte di un gruppo amico che le assicura stabilità, forza, ma anche indipendenza e libertà. È un’ottima notizia per me e per tutti quelli che alla Holden lavorano e studiano. Abbiamo anni davanti da spendere con molta immaginazione e coraggio: ora sono ancora più sicuro che non li sprecheremo”.


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