Ritornano le storie di Lapo, ritorna Michele D’Ignazio con quello che si profila un altro best seller targato Rizzoli. Esce martedì 20 febbraio in tutte le librerie Storia di una matita. A casa, terzo episodio di una serie longseller, Storia di una matita, realizzata da un autore ormai consolidato e molto amato nelle scuole e non solo. Il libro è il racconto di un ritorno a casa, alle proprie radici, alla campagna che ha fatto da sfondo all’infanzia di Lapo, il protagonista dei tre libri, che avevamo lasciato in una grande città, a inseguire il suo sogno: diventare un illustratore. Per Lapo, le dolci colline, i campi di grano e il mare quieto di casa sono un ricordo sempre più lontano, fino a quando riceve una telefonata: suo padre, conosciuto da tutti come “Cespuglio di more” per via della sua chioma sempre aggrovigliata, ha bisogno di lui.

Per Lapo è quindi giunto il momento di mettere i sogni da parte e tornare a casa. Ma ad aspettarlo c’è un’incredibile avventura, fatta di amicizie vecchie e nuove, di tramonti, di alberi speciali e di matite colorate. Un tuffo nel passato e nella natura che svela a Lapo un profondo segreto: i sogni non vanno trascurati, ma coltivati, perché, proprio come piccoli semi, sono in grado di dare vita a grandi storie.
Sarà la storia che chiude il cerchio? Oppure ancora una volta saremo sorpresi da un finale aperto a una possibile continuazione?

Michele D’Ignazio, per ora, non svela troppi dettagli. «Storia di una matita. A casa è un racconto di radici. Ricordo ancora con piacere un episodio legato a mio nonno: il gioco di parole con cui si chiude il libro lo avevo inventato tempo fa e glielo avevo fatto leggere. Aveva riso di gusto, per lunghi minuti. E a volte se lo ripeteva in testa, compiaciuto per la trovata. Era un inno alla semplicità e alla sincerità. A 100 anni, mio nonno era tornato bambino. Ed è un po’ come tornare a casa, dopo un lungo giro».

Michele D’Ignazio nasce a Cosenza nel 1984, è autore della serie di Storia di una matita e di Pacunaimba, un romanzo avventuroso alla scoperta del Brasile più nascosto. Tutti i suoi libri sono pubblicati da Rizzoli.
Sono tanti i progetti paralleli alla scrittura. Oltre ai numerosi incontri nelle scuole e ai progetti radiofonici creati con i bambini (come La radio nello zaino), da Storia di una matita è nato anche uno spettacolo di narrazione e burattini che, insieme alla Compagnia Aiello, viene messo in scena nelle scuole e nei teatri.
Collabora in veste di direttore artistico all’organizzazione del festival B-Book. Un mondo di arte e letteratura per bambini, che si tiene ogni primavera presso la Città dei ragazzi di Cosenza.
Michele D’Ignazio è inoltre coautore del Dizionario per un lavoro da matti, pubblicato nel 2010 insieme ad altri 4 giovani scrittori, coordinati dal giornalista Luca Rastello.
È autore di documentari a carattere antropologico e d’estate gestisce una piccola locanda, Il Vicolo Vineria, nel centro storico di San Nicola Arcella, sull’Alto Tirreno calabrese.

 


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

news

“Viviani sono io” è andato in scena al Teatro Morelli

È difficile parlare dello spettacolo "Viviani sono io!" Lo spettacolo è andato in scena al Teatro Morelli di Cosenza con un bel seguito di pubblico. Ad una prima osservazione sembra un breve spaccato teatrale sulla Leggi tutto…

news

La guerra di Troia non si farà

La guerra di Troia non si farà È in arrivo il prossimo appuntamento per la stagione 2018/2019 di “Teatro sotto il banco”. Dopo il successo delle repliche di “Diritti nelle fiabe” andrà in scena, al Leggi tutto…

news

Viviani sono io!

Viviani sono io! Sabato 1 dicembre andrà in scena, alle ore 20.30 al Teatro Morelli di Cosenza, lo spettacolo “Viviani sono io!”, omaggio a Raffaele Viviani messo in scena da Ottavomiglio Laboratorio, con Lalla Esposito Leggi tutto…